martedì 2 marzo 2010

Ogni giorno.

Ogni giorno sono qui, "al lavoro".
Tra persone come me, tra cento motivi diversi.
Sarò all'altezza di questi colleghi? Alcuni più normali, ma altri straordinari, forti, veri.
Gente che ci mette del suo, disposta a inventare il lavoro come fosse nella sua bottega, nel suo studio.
C'è da ascoltare, c'è da imparare.
Il grigio delle scrivanie, la ripetitività degli orari, la formalità degli in bocca al lupo.
Nulla offusca la freschezza dirompente di questa gente che spende il suo tempo e lascia un segno tra queste otto ore del cartellino.

Grazie alla vita per questa occasione che mi dà. Grazie a voi, visi mattutini e serali. Grazie per le paste delle feste dei compleanni, per le arrabbiature vere, per la vostra simpatia. Grazie perché parlate e dite la vostra e mi lasciate un pezzo di spazio per dire la mia, e mentre parlo sbuffate ma di nascosto.
Grazie per i migliori consigli, per le idee sempre utili.

0 commenti:

Posta un commento